L’intervento di mastopessi è indicato per la correzione della ptosi del seno ovvero del progressivo cedimento della mammella e del suo spostamento verso il basso dovuto all’età e all’allattamento.

Grazie a questa procedura, viene effettuato un vero e proprio lifting del seno. Il rimodellamento permette di sollevare e riposizionare il capezzolo donando nuova forma e armonia al décolleté.

  • Mastopessi a Padova
  • Mastopessi con protesi

A chi si rivolge l’intervento di mastopessi?


L’intervento di mastopessi è adatto alle pazienti che desiderano:

  • Risollevare il seno
  • Ripristinare tono e compattezza delle mammelle
  • Migliorare l’aspetto estetico del seno

Oltre al rimodellamento, l’intervento di lifting del seno aiuta a ripristinare i volumi persi in seguito a:

  • Gravidanza
  • Allattamento
  • Dimagrimento importante
  • Normale processo di invecchiamento

La ptosi mammaria


Esistono diversi gradi di ptosi mammaria, dal più lieve al più grave, identificati in base al modo in cui la mammella si appoggia sul torace e alla posizione del complesso areola-capezzolo.
Si evidenziano tre gradi di cedimento mammario e per ciascuno si identifica un differente protocollo chirurgico:

  • Ptosi di primo grado (è la forma più lieve di cedimento e si ha quando la mammella si appoggia sul torace formando un solco mammario di 1-2 centimetri; in questa situazione solitamente il capezzolo scende al livello della piega o leggermente al di sotto)
  • Ptosi di secondo grado (si manifesta attraverso un apprezzabile abbassamento della mammella che si appoggia al torace creando un solco che varia dai 2 ai 4 centimetri e in cui il capezzolo tipicamente si trova un paio di centimetri più in basso rispetto all’altezza della piega)
  • Ptosi di terzo grado (si tratta della forma più grave di rilassamento mammario e si manifesta quando la mammella si adagia al torace formando un solco di oltre 4 centimetri e il capezzolo scende fino quasi a toccare il contorno inferiore del seno).

Come avviene l’intervento chirurgico


A seconda del grado di cedimento mammario del seno vengono identificati differenti protocolli chirurgici. Se il seno, oltre che rilassato, è anche “svuotato” o troppo grande, allora è possibile associare alla mastopessi l’inserimento di protesi mammarie attraverso l’intervento di mastoplastica additiva o praticare una mastoplastica riduttiva.

Da sola o abbinata ad altri interventi, la mastopessi viene eseguita in anestesia locale con sedazione in regime di day hospital o con ricovero di una notte.

In seguito alle incisioni il chirurgo procede all’asportazione dei tessuti in eccesso e al riposizionamento del complesso areola-capezzolo nella sede naturale, secondo lo schema pre-operatorio studiato e approvato precedentemente con la paziente.

Nel caso si voglia abbinare alla mastopessi un lieve aumento di volume, al posto delle protesi si può ricorrere al più naturale lipofilling, una “iniezione” di tessuto adiposo prelevato dall’addome o dalle cosce.

Post intervento

Nell’immediato periodo post-operatorio è fondamentale evitare gli sforzi importanti che potrebbero danneggiare i tessuti e dislocare le protesi. È consigliabile indossare giorno e notte per 30 gg il reggiseno contenitivo.

  • Dopo 7-10 gg è possibile tornare al lavoro
  • Durante il primo mese si ritorna gradualmente alle proprie attività
  • Dopo 3 mesi è possibile tornare a praticare attività sportiva, sforzi fisici importanti e dormire in posizione prona.