La mastoplastica additiva è l’intervento chirurgico che permette di aumentare il volume e la proiezione del seno modificandone in modo armonioso struttura e dimensione attraverso l’utilizzo di protesi mammarie.

  • Mastoplastica additiva prima e dopo
  • Mastoplastica additiva prima e dopo 1
  • Mastoplastica additiva prima e dopo 2
  • Mastoplastica additiva prima e dopo 3

Grazie all’intervento, un seno non sviluppato, poco sviluppato, o leggermente cadente può acquistare nuova armonia e un aspetto piacevole.

La mastoplastica additiva è oggi uno degli interventi chirurgici maggiormente richiesti e può essere effettuato su pazienti maggiorenni di qualsiasi età purché in buone condizioni fisiche.

A chi si rivolge la mastoplastica?


L’intervento si rivolge a tutte le pazienti che desiderano:

  • Aumentare il seno
  • Migliorare l’aspetto di un seno svuotato
  • Correggere un’asimmetria mammaria

Le cause più comuni della perdita di volume delle mammelle sono:

  • Gravidanza
  • Allattamento
  • Dimagrimento importante
  • Invecchiamento
  • Intervento oncologico

Le protesi mammarie


Le protesi mammarie sono numerose e si differenziano sensibilmente le une dalle altre per tipologia, qualità, marca, costo, consistenza e risultato. Le protesi in silicone Natrelle™ sono tra le migliori disponibili sul mercato, approvate dalla FDA americana e garantite in caso di rottura o difetto.

Protesi mastoplastica additiva per aumento seno

La scelta della forma degli impianti per aumentare il volume del seno, in genere ricade su due tipologie di protesi: quelle rotonde o quelle anatomiche.

Le protesi anatomiche possiedono una caratteristica forma “a goccia”, simile al profilo del seno femminile, più fine nella parte superiore e più spesse in quella sottostante.

Le protesi rotonde, invece, hanno una struttura simmetrica che consente di riempire il seno anche nella parte superiore garantendo il massimo ingrandimento.

Quali protesi scegliere?


Presso lo studio di Padova è a disposizione delle pazienti un sizer kit di prova contenente reggiseni speciali in cui si inseriscono delle protesi esterne che permettono di simulare il risultato finale post-intervento.

Grazie al sizer kit le pazienti possono vedere e sperimentare prima dell’intervento quale sarà l’effetto finale, scegliendo la taglia giusta e valutando realisticamente la futura dimensione del proprio seno, il profilo e la proiezione.

Il posizionamento delle protesi


Le protesi mammarie possono essere impiantate immediatamente al di sotto della ghiandola mammaria (posizionamento sottoghiandolare) oppure sotto il muscolo pettorale, più in profondità (posizionamento sottomuscolare). La scelta dipende dalle specifiche caratteristiche anatomiche della paziente e dal grado di aumento desiderato.

Nel posizionamento sottoghiandolare le protesi vengono adagiate all’interno di una “tasca mammaria” creata dalla separazione tra la ghiandola e il piano muscolare. Si tratta di una tecnica chirurgica che permette di ridare maggiore pienezza al seno svuotato.

Diversamente, nel posizionamento sottomuscolare le protesi vengono impiantate direttamente sotto il muscolo pettorale a differenti profondità (retropettorale parziale o totale). Questa tipologia di posizionamento garantisce un effetto naturale e morbido al tatto.

Esami prima di un intervento di mastoplastica


Tra gli esami che comunemente vengono eseguiti prima dell’intervento di mastoplastica vi sono gli esami del sangue, l’elettrocardiogramma e la radiografia del torace.

Riteniamo indispensabile, inoltre, l’ecografia mammaria e la mammografia al fine di escludere l’esistenza di eventuali patologie, anche in giovane età.

Come avviene l’intervento chirurgico?


Esistono diverse vie di accesso per l’inserimento delle protesi mammarie anche se le più utilizzate sono due ovvero attraverso il solco sottomammario o il margine periareolare.

L’incisione nel solco sottomammario viene effettuata nella parte inferiore del seno e la cicatrice residua rimane nascosta all’interno della piega naturale del seno. Con l’accesso periareolare invece, la protesi mammaria viene inserita dal bordo inferiore dell’areola del capezzolo, lasciando solo un lieve segno sulla pelle.

Da sola o abbinata ad altri interventi, la mastoplastica additiva viene eseguita in anestesia locale con sedazione in regime di day hospital o con ricovero di una notte.

Post intervento


Nell’immediato periodo post-operatorio è fondamentale evitare gli sforzi importanti che potrebbero danneggiare i tessuti e dislocare le protesi. È consigliabile indossare giorno e notte per 30 gg il reggiseno contenitivo.

  • Dopo 7-10 gg è possibile tornare al lavoro
  • Durante il primo mese si ritorna gradualmente alle proprie attività
  • Dopo 3 mesi è possibile tornare a praticare attività sportiva, sforzi fisici importanti e dormire in posizione prona.

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